| Capoterra,
16 giugno 2001
Poggio dei Pini - Convegno
all'Hydrocontrol
Salvaguardia
risorse idriche
Un Seminario internazionale bilingue si è tenuto ieri
mattina nella sede dell’Hydrocontrol per un confronto tra
i rappresentanti dei vari Paesi Europei per il recepimento
della direttiva del 1998 sulle acque potabili perché siano
adeguate al progresso scientifico e tecnologico. Scopo della
direttiva comunitaria è quello di salvaguardare la qualità
delle risorse idriche per tutelare la salute dei cittadini.
“La direttiva comunitaria sulle acque potabili tende
sostanzialmente a semplificare il numero dei controlli
chimico microbiologici – spiega Osvaldo Conio – dell’Amga
e direttore della Genova acque – La legge introduce
un’importante novità, che riguarda il “punto di
prelievo” sarà effettuato direttamente all’utenza
privata e cioè dal rubinetto del lavandino della cucina.
Perché capita che l’acquedotto comunale distribuisca
acqua potabile, ma riempie di piombo lungo il cammino a
causa delle tubature. Per questo l’Unità sanitaria locale
eseguirà gli esami prelevandola dai nostri
rubinetti”. Quindi, in un futuro non poi tanto lontano,
ciascun Paese Europeo dovrà vigilare maggiormente sulla
salute delle acque destinate al consumo umano. Ogni tre anni
dovrà trasmettere alla commissione europea, i dati di
controllo della qualità delle risorse idriche e quelli
relativi al trattamento di potabilizzazione. “L’Italia
la direttiva europea è stata recepita con il Decreto
legislativo numero 31 di quest’anno – continua Osvaldo
Conio – Ma c’è il reale rischio che si adottino
protocolli dei Paesi europei che con noi non hanno nulla in
comune”. Comunque vale sempre consiglio dei nonni per
stabilire la qualità dell’acqua e cioè bisogna
controllare il colore, l’odore, il gusto ed infine il
sapore. Vecchie regole, ma sempre valide. Al convegno
internazionale sulle direttive comunitarie sulle acque
potabili sono intervenuti esperti di fama europea come
Gilles Neveu dell’Ufficio internazionale dell’Acqua in
Francia, Markku Puupponen dell’Istituto Finlandese e
Istavan Ijjas dell’Università di Budapest. Il seminario
è stato guidato dal presidente dell’Hydrocontrol Roberto
Passino e direttore dell’Istituto di ricerca sulle acque
del Cnr.
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