| Capoterra,
29 maggio 2001
Intervista
a Giorgio Marongiu,
nuovo Sindaco di Capoterra
Il candidato a sindaco dell'Ulivo Giorgio Marongiu, 45
anni, consulente finanziario sposato e padre di due
figli è il nuovo sindaco di Capoterra, riuscendo a
distaccare di oltre mille voti, Mariano Marras, 36 anni
dipendente Saras, candidato a sindaco della Casa delle
Libertà. Fino all'ultimo il Polo sperava che il vento
soffiasse in loro favore anche da queste parti. Ma così non
è stato, perché l'elettorato ha puntato su Giorgio
Marongiu, premiando così, la coalizione di centrosinistra.
L'Ulivo ha raggiunto quota seimila voti, contro i cinquemila
del Polo. Un distacco del dieci per cento.
"Avete fatto delle considerazioni
politiche?"
"Abbiamo ringraziato i cittadini che hanno dato
fiducia al centrosinistra e alla mia persona. Garantisco di
essere il sindaco di tutti. Questo significa che il sistema
elettorale fondato sull'alternanza funziona. Il Polo ha
governato male dal 1997 e ad concluso peggio, affidando
Capoterra al commissario prefettizio".
"Quali sono i problemi più urgenti da
risolvere?"
"Capoterra soffre di un abbandono durato per troppo
tempo. Quindi è fondamentale renderla vivibile, dinamica.
Scongiurare, la minaccia di una città dormitorio. Quindi
diventa fondamentale la realizzazioni di infrastrutture per
il terziario avanzato".
"I giorni scorsi il tecnici hanno presentato in
comune il piano urbanistico. Quando verrà discusso in
consiglio comunale?".
"Il piano urbanistico va visto nell'insieme dello
sviluppo urbanistico ed economico del territorio. Ma
soprattutto, va rivisto nella messa in sicurezza del
territorio. Capoterra è una zona a forte rischio alluvioni.
E dal nubifragio del novembre 1999 non è stato fatto
niente".
"Capoterra si è estende per un vasta zona con varie
residenze, che intendete fare per formare una
comunità".
"E' stato il nostro perno portante. Per questo abbiamo
eletto ben sei consiglieri comunali delle zone residenziali.
Vorrei che i capoterresi formassero una vera comunità.
Inoltre è fondamentale portare i servizi assenti, come il
servizio della nettezza urbana e l'illuminazione pubblica,
l'acqua a tutti i cittadini obbligando i lottizzanti a
rispettare le convenzioni. Compatibilmente alle risorse
finanziarie, assieme ai comitati di quartiere valuteremo le
priorità da realizzare".
"Che cosa intende fare per rendere Capoterra più
decorosa?"
"Il senso del decoro, migliora la qualità della
vita. Noi abbiamo governato fino al 1997 e abbiamo
realizzato piazze, il verde pubblico che con
l'amministrazione di centrodestra guidata da Baire ha
lasciato in un totale abbandono. Ora ricominciamo". |