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PresentazioneHo conosciuto Giancarlo Atzori alla fine degli anni '60, era
allora studente del Liceo Artistico, e lo ricordo come ragazzo schivo,
silenzioso, un po' timido ed erano anche allora, queste qualità che
mettevano in risalto una personalità forte ma sofferta, piena di energie
eppure paurosa nella sua complessità. Negli anni ho imparato a
conoscerlo come uomo serio, coscienzioso nel suo lavoro e pieno di
entusiasmo nell'affrontare anche le difficoltà che immancabilmente si
incontrano in una professione, quella di Docente, nella quale la
creatività e la progettualità spesso entrano in conflitto. Docente di
Architettura stimato e amato nello stesso Liceo che lo vide brillante
studente, ha espresso e trasmesso il suo "sapere" e la sua carica
inventiva con la semplicità propria dell'essere se stessi. Le esperienze
che spaziano dalla grafica alla pittura, dal design alla progettazione,
sono la rappresentazione della complessità dell'uomo che è ancora carico
di curiosità per la ricerca non fine a se stessa, ma legata alla
comunicazione visiva, plastico-pittorica, alla estetica e soprattutto
alla funzionalità. Linguaggio, estetica e funzionalità, per Giancarlo
Atzori, forse, sono stati e saranno sempre la Grande Idea, il Grande
Risultato da raggiungere nel suo operare artistico, che fino ad oggi ha
saputo sapientemente guidare ottenendo risultati molto significativi.
L'intensità dei suoi disegni, che si rispecchia anche nelle sue opere
pittoriche è la stessa intensità che si riscontra nella sua vita, spesso
al servizio degli altri in campo culturale, sociale e politico. |