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Antonello Pilittu, concretizza la sua idea-pensiero
dell’oggetto arcaico e plasma e modella, con le abili e laboriose mani
le pietre, consumate e levigate dal soffiar dell’antico vento di
maestrale, dallo scorrere violento delle dolci acque di fiumi e
ruscelli, trovate qua e là nella nostra isola. Le sue fusioni e sculture
appartengono alla remota storia di Sardegna. Lui, lo scultore genuino e
autodidatta, nell’atelier di Capoterra restituisce alle esili e scarne
figure corpo e anima artistica. Le sue ispirazioni rappresentano “il segno della vita”, “il
passato e il futuro” e sono come il primo giorno creativo. Le tracce del
suo ottimismo e del senso della fratellanza sono evidenti nelle “colombe
di pace nel silenzio” forme maggiormente adattate al suo modo di pensare
e all’istinto della intelligenza che coordinano le sue mani. Antonello Pilittu è uno scultore dei nostri tempi che impone, con umiltà, alle sue
opere “povere” una rara bellezza.
Carlo Sandro Chirigu
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