Furti nel territorio: intensificati i controlli di polizia

CAPOTERRA, controllo a tappeto delle forze dell’ordine.

Il Questore di Cagliari Filippo Dispenza, ha disposto mirati servizi di controllo: fermati e controllati 42 autoveicoli, identificato 54 persone di cui 9 persone già note alle forze dell’ordine.

Sulla Sulcitana, i poliziotti hanno trovato un furgoncino rubato ad Elmas.

Controllo a tappeto delle forze dell’ordine sul territorio di Capoterra, dii carabinieri e polizia per prevenire ulteriori furti nelle zone periferiche e in particolare nelle aziende agricole.
Stanotte su disposizione del Questore di Cagliari Filippo Dispenza, sono stati predisposti mirati servizi di controllo delle varie zone.
Ulteriormente intensificati anche a seguito delle numerose segnalazioni di furti avvenute di recente nella zone rurali.
L’operazione di prevenzione ha visto l’impiego degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine “Sardegna”, della Squadra Volante, e della Polizia stradale di Cagliari e Sanluri. Ben 11 i posti di controllo, che hanno fermato e controllato 42 autoveicoli, identificato 54 persone di cui 9 persone già note alle forze dell’ordine.
Sulla Sulcitana Intorno alle 3 un equipaggio ha notato un’auto commerciale, parcheggiata sul bordo della strada, con un finestrino danneggiato.
Da un primo controllo al terminale il mezzo è risultato rubata nella zona di Elmas e in mattinata riconsegnato al proprietario.
Proprio, l’altra mattina, c’è stato un vertice a piazza Palazzo, con il prefetto di Cagliari, Alessio Giuffrida, il capitano Paolo Floris, il capo della Polizia, della finanza e della forestale, sindaco, Francesco Dessì e una delegazione di agricoltori che, dopo la raccolta di oltre duecento firme, avevano chiesto, un una accorata lettera inviata il 28 gennaio, un immediato intervento per i continui e numerosi furti nelle loro proprietà.
“Le aziende agricole vengono derubate continuamente e danneggiate con atti vandalici.
Gli agricoltori sono ormai allo stremo delle proprie forze e più d’uno sta pensando di chiudere l’attività, in quanto questa assurda situazione vede investire tutte le risorse umane e finanziarie degli imprenditori per arrivare al raccolto finale, di fatto invece, in ormai troppe occasioni, il raccolto viene prelevato dalle aziende da ignoti malviventi – avevano scritto nella richiesta di incontro, lo scorso mese – inoltre, dalle aziende viene continuamente rubato tutto ciò che può essere rivenduto al mercato nero; particolarmente ambiti, oltre agli ortaggi e i frutti, portano via cavi elettrici, motori, attrezzature varie, ma soprattutto il gasolio agricolo per il riscaldamento delle serre; ipotizzabile che possa essere un vero e proprio mercato clandestino di carburante.
Siamo costretti a lavorare di giorno e a trascorrere la notte all’addiaccio per poter custodire i nostri beni, ma inutilmente, perché basta addormentarsi o rientrare un attimo in paese che veniamo derubati ugualmente”.
Sulla questione era intervenuto con una interrogazione in Consiglio, anche Pino Baire: “La compagnia barracellare è un valido supporto a tutte le forze di polizia locale ed un efficace deterrente per eventuali atti criminosi al patrimonio privato e pubblico.
Che cosa intendono fare nell’immediato per non continuare a privare il paese di un così importante servizio e, quali adeguati interventi abbia in mente per il rilancio del corpo”.
Secondo l’esponente di minoranza, i barracelli in giro per le campagne del territorio farebbero prevenzione e probabilmente i furti nelle aziende diminuirebbero.
Intanto, il sindaco Dessì, ha promesso una nuova compagnia barracellare.
Gli uffici sarebbero già a lavoro per preparare un bando pubblico.

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