Maramura, la foce del rio Santa Lucia è ostruita: rischio allagamenti

Capoterra, i pescatori: Il canale di Maramura dove sfocia il rio Santa Lucia è ostruito, vorremo evitare ci scappi il morto.

Che cosa succederebbe se da queste parti arrivassero eccezionali precipitazioni?

Prima era arrivata l’alluvione del 1999 poi quella del 2008, tanto per citare quelle più gravi.
La furia dell’acqua ha divelto le protezioni tra mare e stagno Santa Gilla. Non ci sono più i bracci a mare che proteggevano il passaggio e consentiva il deflusso delle acque. Quello di sinistra completamente divelto.
Da qualche tempo non c’è protezione ed ogni mareggiata è vista dai pescatori, come il passaggio della morte.
Hanno più volte coinvolto tutte le parti interessate ma manca l’ok dell’Assessorato regionale all’Ambiente.
Laguna che muore per asfissia e il canale di Maramura sporco, dalle tante mareggiate che si sono abbattute in autunno. Disagi a non finire per i pescatori che quotidianamente devono faticare non poco per spingere il peschereccio siano al mare. Tutti uniti e tanta forza sopperire all’incuria di chi dovrebbe pulire e non lo fa. Sono costretti ad arrivare con l’auto sino in spiaggia per far fronte alla giornata.
“Stiamo gridando a tutti ogni giorno la nostra situazione di disagio in cui siamo costretti a lavorare – lamenta Antonello Uccheddu – ma sembra che qui siano tutti bravi a fare orecchie da mercante. Comunque, il dramma non è solo per noi pescatori ma anche per tutta la comunità. Il canale di Maramura dove sfocia il rio Santa Lucia è ostruito, vorrei evitare che per l’ennesima volta ci scappi il morto. Non vorrei immaginare che cosa succede se dovesse arrivare da queste parti una eccezionale precipitazioni. Lo stagno non riesce a far defluire l’acqua. Allagherebbe tutte le residenze circostanti e non solo”.
“C’è anche un progetto Anas con un finanziamento di 700 mila euro per sistemare il ponte di Maramura e interventi vari ma non c’è il via dalla Regione – aveva fatto sapere qualche mese fa l’assessore all’Urbanistica Leopoldo Marrapese – non è solo una questione economica ma anche di sicurezza. Per questo il 21 gennaio scorso abbiamo scritto alla Regione, alla Provincia e all’Autorità portuale per fare un urgente intervento per risolvere l’annosa situazione della mancanza di adeguati interventi tra la foce del Rio Santa Lucia con il mare. Ma ho saputo, in maniera ufficiosa che i tecnici dell’assessorato regionale ci stanno lavorando”.
Le popolazioni che abitano in prossimità come La Maddalena con 550 abitanti ad ogni acquazzone tremano. Ne va di mezzo anche la sicurezza oltre che lo sviluppo economico di un territorio
“L’Amministrazione comunale di Francesco Dessì ha un’attenzione sempre alta quando parliamo di sicurezza e di sviluppo nella laguna”, conclude Marrapese
Ma protesta da anni resta sempre la stessa: il ponte Maramura è un tappo che impedisce il deflusso delle acque e questo blocca lo sviluppo della peschiera e la programmazione per l’allevamento delle arselle e tante altre attività che creino occupazione. In più, così sporco impedisce la discesa a mare dei pescherecci.
Ad ogni mareggiata la situazione si fa sempre più drammatica.
I pescatori rischiano la giornata quando il canale è eccessivamente sporco. Ma qui c’è in ballo la sicurezza di migliaia di persone, perché a stento il rio Santa Lucia, riesce a smaltire l’acqua dal suo letto.

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