Nessun accordo tra i comuni di Capoterra e Assemini sul canone per la gestione della struttura e il parco di Is Olias

Continua il braccio di tra le amministrazioni di Capoterra e Assemini che devono prendere in mano il parco e le strutture dell’ex comunità montana a Is Olias. Intanto il tempo passa e lo sviluppo turistico ed occupazionale in quella zona non decolla. Proprio in questo periodo, sarebbe visto come la manna dal cielo. Invece nulla. L’amministrazione di Francesco Dessì aveva proposta l’inverno scorso al collega Mario Puddu un bando di gara per fare in modo che sia avviata la salvaguardia del patrimonio. “Consideriamo inadeguata la bozza di bando, in primis sotto il profilo economico, perché parte da un’ipotesi di concessione di tutti i beni con un canone di affitto di circa 10 mila euro annui – aveva precisato il capo dell’esecutivo – è una cifra irrisoria che corrisponde più o meno a quanto paga all’anno un commerciante per il suo negozio, faccia storcere un pochino il naso anzi, potrebbe quasi considerarsi offensiva tanto pare assurda. Ma non solo l’aspetto economico è sembrato per niente soddisfacente, anche soprattutto l’ipotesi di gestione fatta da Capoterra, che non prende in esame gli aspetti che invece noi consideriamo fondamentali, come quelli legati ad un uso sociale dell’area, alla gestione forestale o al riavvio dell’attività agricola in alcune aree”. Intanto il 21 settembre il Parco di Is Olias ospiterà la “Passeggiata ciclabile”, in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile…

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