Parte da Capoterra un gruppo per ritrovare Roberta Ragusa

“Troviamo Roberta Ragusa” è il gruppo Facebook che oggi conta ben 11 mila adesioni, fondato da Andrea Marotto, un giovane di Capoterra. Anche il sindaco Francesco Dessì esprime il suo consenso e l’apprezzamento per l’opera del gruppo, in una lettera consegnata al primo cittadino di Gello San Giuliano, in provincia di Pisa. Non si era mai occupato di persone scomparse. Anzi, di tutt’altro. Prima il padre Luciano, suonatore di fisarmonica e fondatore di gruppo folk e poi lui con i fratelli si sono sempre interessati di tradizioni, canti e balli sardi, sfilata di sant’Efisio e processioni paesane per non far morire le tradizioni storiche e culturali: “Lo stesso giorno del disastro della nave da crociera Costa Concordia, il 13 gennaio dello scorso anno, è scomparsa anche Roberta Ragusa. Le lacrime e la disperazione di Daniele, il figlio adolescente, mi ha scosso. È stato un attimo e ho deciso immediatamente di aprire un gruppo per dargli una mano. Le adesioni non sono mancate, oggi siamo 11 mila. Da tutta Italia hanno aderito per non far cadere nel dimenticatoio la tragedia. Il nostro gruppo è in contatto con i volontari della protezione civile di Campannori Nord, in provincia di Pisa, guidati da Piero Civalleri. Abbiamo organizzato fiaccolate per il paese e conferenze stampe. Al momento, non ci sono novità. Gli investigatori fanno il loro lavoro e noi facciamo in modo che la scomparsa della giovane madre non sia dimenticata”. Il gruppo Fb aperto da Marotto, in questo lungo periodo ha coordinato i rapporti tra i volontari e la sensitiva del Nord Italia Mara che pare abbia dato indicato i luoghi in cui scavare per trovare il corpo della giovane madre, scomparsa nel nulla da oltre un anno e mezzo. La sensitiva sostiene di essere passata accanto al corpo di Roberta. Ricerche anche a metà mese si sono spostate in un’area definita, sulle pendici del versante lucchese del Monte Serra dalle parte di Castelvecchio di Compito. Ma nulla. Inutile spiegamento di uomini e mezzi sofisticati e medioevali. Per trovare la donna scomparsa dal tetto coniugale di Gello San Giuliano, in provincia di Pisa, tra il 13 e il 14 gennaio 2012. Il giorno della conferenza stampa, Marotto ha consegnato al sindaco del paese la lettera del sindaco di Capoterra Francesco Dessì: “Mi ha fatto piacere conoscere Anna Maria Ragusa – dice Marotto – mi ha commosso durante la conferenza stampa. Ho visto piangere una donna forte perché non ha mai smesso di cercare o avere notizie della sorella. Speriamo al più presto che arrivino delle novità. Con questo pensiero il gruppo vi è vicino”.

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