Puzza di compostaggio o c’è dell’altro?

Non c’è dubbio che l’impianto di compostaggio generi odori poco
gradevoli, ma oltre a questo c’è qualcosa di misterioso e sinistro che
avviene un po’ più in la, durante la notte mentre tutti dormiamo,
e
che riversa nell’aria, senza che invece alcuno ne parli, tonnellate
di veleni:
indirizzate lo sguardo verso la fiamma della Syndial e chiedetevi
cosa succede in quel sito.
Non fatelo questi giorni però, perchè forse a causa dell’allarme
odori la fiamma è (stranamente) piccola e fioca. Certe notti invece i
fumi neri e densi ricoprono il cielo da Macchiareddu fino a Sarroch e
oltre. Solo grazie al maestrale non sono visibili la mattina. Per
questa ragione nei giorni di poco vento la fiamma rimane quasi
spenta.
Strano vero? Miracolo o astuzia?
Ascoltare, anche assecondare, la giusta protesta dei cittadini è
sacrosanto.
Giustissimo quindi convocare una interessante riunione pubblica per
discutere di un’argomento molto sentito, ma attenzione al come ci si
pone di fronte a un problema, quale importanza gli si assegna, perchè
un conto è l’odore sgradevole del compost, altro sono le porcherie che
certe lavorazioni misteriose ci costringono a respirare, a volte in
modo totalmente inodore.
Chiunque di destra, sinistra o centro, abbia a cuore la propria
salute e quella dei suoi cari la smetta di pensare sempre al Sindaco
come capro espiatorio di tutto, (uno sport molto diffuso in questi
tempi a Capoterra!), si occupi piuttosto di scoprire chi e cosa è
veramente responsabile.
Perchè non indagare, per esempio, su chi decide di effettuare certe
“lavorazioni” solo durante la notte e
solo in certi giorni? Chi dà l’ordine a Macchiareddu? Lo da il
Sindaco, gli Assessori, il Dirigente di turno?
Oppure viene da… ROMA ?
Cosa si brucia dentro la Syndial?
E cosa scaricano le navi che attraccano al pontile “della
Rumianca”?
Cosa contengono quelle enormi cisterne arruginite?
Al fianco dell’oleodotto sono stati scavati dei pozzi di prelievo di
sostanze tossiche finite in falda qualche anno fa? Quali sono queste
sostanze?
Anni fa ci fu il tentativo di trasportare dalla penisola, e scaricare
nei serbatoi di Macchiareddu,
il CAPROLATTAME materia estremamente tossica, che si voleva
smaltire “lavorandola” proprio negli impianti della Syndial?
Non si è saputo più nulla, eppure all’ingresso dello stabilimento,
nei cartelli di pericolo visibili a chiunque, la sostanza è elencata
come presente, insieme ad altre altamente tossiche, anche se poi sullo
stesso cartello è stata depennata con una striscia rossa.
Tante, tantissime domande senza risposte, che potrebberso invece
essere fornite dagli organismi preposti alla tutela della salute
pubblica. Basterebbe solo la volonta, anche politica, di indagare e
controllare, perchè qui c’è in gioco, oltre alla sicurezza di qualche
busta paga, anche la sicurezza e la salute di decine di migliaia
(DECINE DI MIGLIAIA!!) di persone. Altro che odori sgradevoli!
Chi è in grado di intervenire, quindi, lo faccia.
Forse cosi la smetteremo tutti di abbaiare alla luna.

Gianleonardo Corda

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