Università della Terza Età di Capoterra, una realtà in espansione

Solo tre anni fa un gruppo di amici costituivano, con atto notarile, l’Università della Terza Età di Capoterra. Oggi questa Università rappresenta una significativa realtà socio – culturale di questo territorio comunale. L’ attività svolta, interamente espressione di volontariato, in questi anni è andata sempre migliorandosi e concretizzandosi in varie discipline che hanno trovato nei numerosi associati un crescente consenso. L’anno accademico che si chiude ne è una manifesta riprova. Infatti, oltre alla numerosa ed assidua partecipazione alle lezioni di lingue straniere, di informatica, di pittura su ceramica e di disegno, sono state molto seguite quelle riferite agli “incontri con la storia”, tenute dal prof Salvatore Loi, autore di diversi libri sull’inquisizione e sulla storia sarda nel periodo 1400/1600. Sono state altresì proficuamente seguite quelle relative alla fotografia, alla flora di Capoterra e alla micologia.
Peraltro numerosi associati hanno svolto, più volte alla settimana, attività di ginnastica dolce presso una palestra di Capoterra appositamente convenzionata. Grande partecipazione hanno avuto anche gli “incontri” tenuti da esperti docenti su argomenti specifici. Tra questi ricordiamo quelli riferiti al pronto soccorso in casa, ai rischi e pericoli derivanti dalla conservazione impropria degli alimenti, ai disturbi della memoria nell’età avanzata, alla medicina estetica e benessere dell’adulto ed al corretto mantenimento della salute orale. Una particolare presenza è stata riservata all’incontro sui centenari in Sardegna tenuta dalla dott.ssa Farigu Solinas e a quello della dot.ssa Ciccone sul culto delle acque nella Sardegna preistorica.
Sono state programmate, inoltre, delle conferenze particolarmente interessanti tra le quali va ricordata quella riferita alla presentazione del libro di Ottavio Olita sull’origine dei murales di San Sperate; conferenza a cui è seguita una visita guidata nella predetta località per vedere dal vivo le numerose e magnifiche opere dipinte sulle facciate dei muri. Tra le visite guidate meritano altresì particolare menzione quelle effettuate a Villanovaforru per la mostra degli etruschi, quella effettuata a Carbonia per il museo del carbone e recentemente quella a Settimo S.Pietro per visitare l’innovativo museo multimediale denominato “L’arca del tempo”. Due particolari incontri sono stati riservati alla scienza dell’alimentazione dove dei preparatissimi docenti hanno illustrato, in separati incontri, il vino e la birra. Inoltre un gruppo di nostri associati, attori dilettanti, ha preparato e presentato, prima a Frutti d’Oro e successivamente a Poggio di Pini, una divertente commedia sarda dal titolo: Su dottori amarolla”. Nel mese di maggio poi, accogliendo l’invito della libreria del Poggio, l’Università della Terza Età di Capoterra ha collaborato all’iniziativa “parole di carta” che prevedeva la presentazione di alcuni libri in piazza. In particolare ha curato quella relativa alla presentazione dell’ultimo libro scritto Salvatore Loi dal titolo “Streghe, esorcisti e cercatori di tesori“ ed pubblicato dalla casa editrice AM&d.
A chiusura dell’anno accademico, venerdì 20 giugno prossimo, alle ore 19, presso la sala conferenze ubicata nella piazza Ricchi di Poggio dei Pini verrà aperta al pubblico una mostra dei lavori effettuati dai soci della Università della Terza Età. Mostra che resterà aperta anche nei giorni successivi 21 e 22 dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore17.30 alle ore 20.

La locandina

Dott. Massimiliano Cabras

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