Chiude la profumeria Limoni, licenziate in 4: la grande crisi continua

Le attività commerciali a zero scontrini sono in affanno. Soffrono un po’ tutte. Ieri ha chiuso a Capoterra la profumeria Limoni al gruppo Bergamotto, aperta 12 anni fa con il nome di profumeria Bellezza. Due anni di mobilità per le quattro dipendenti. Secondo quanto si vocifera, chiuderanno anche le profumerie di Sant’Avendrace a Cagliari e quella di Quartu. Serrande abbassate e lavoratori a casa che presto ingrosseranno le file dei disoccupati. Una di loro si è sposata il mese scorso, con tanti progetti da realizzare svaniti quando è arrivata la notizia. “Vedere giù la serranda della profumeria scoraggia. Mette tristezza”, lamenta il dirimpettaio Stefano Mullano, che con il padre Quirino, 67 anni fa inizio l’attività commerciale di elettrodomestici, nella stanzetta dell’angolino proprio di fronte al bar Cappai.
Sarà per una questione di marketing e di strategie di mercato per alcune, ma per i più c’è sofferenza. Questo non è certo una novità. Corso Gramsci, un tempo cuore commerciale di Capoterra, pian piano sta diventato la strada della desolazione. Troppi negozi chiudono, prima Matrix, poi il market, il tabacchino di Menicacci si è spostato verso Piazza Sardegna. Resistono ancora la Gioielleria Pitzalis, il panificio Medda, qualche attività gestita dai cinesi con molta tenacia. Togliere fuori mille e 600 euro d’affitto dal locale non è roda da poco. Somma a cui si aggiungono tutte le altre spese.
Insomma, troppe uscite e poche entrare, lamentano un po’ tutti, che mese dopo mese, registrano incassi da numeri relativi. A scontrini zero, appunto.
Il cliente preferisce spendere nei grandi centri commerciali, magari a caccia dell’offerta migliore e così snobba il centro storico. Intanto, alle attività commerciali alle prese con molte bollette da pagare, non resta che chiudere.

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