Salasso Tares a Capoterra: “Una commissione per ridurre gli aumenti”

“La Tares sarà un salasso per tutti, da subito bisogna istituire una commissione consiliare per aprire una vertenza con la Regione e il Tecnocasic per la questione smaltimento rifiuti”. Ieri sera durante l’assemblea civica, hanno lanciato l’idea Giuseppe Cabiddu, Nuccio Arrais per la maggioranza, proposta accolta anche da Gigi Frau e Franco Magi per la minoranza. Ritorna così alla ribalta il problema tariffe smaltimento rifiuti, ripetuto in aula anche da Pino Baire, sugli sconti irrisori che pratica il Tecnocasic nonostante i disagi, per avere l’inceneritore nel territorio e a pochi chilometri dalle case.
“Non chiediamo sconti ma l’azzeramento delle tariffe – ha detto Cabiddu – dovremo pagare solo il conferimento e non lo smaltimento. Chiediamo al sindaco di aprire una trattativa con la Regione e i vertici del Tecocasic perché Capoterra è già fortemente penalizzata”.
Quindi, non solo puzza e fumi, ma anche benefici. La questione è stata ripetuta un po’ da tutti durante i lavori consiliari. Intanto, i sindaci di tutta Italia stanno preparando un ordine del giorno di protesta da inviare all’ Anci per chiedere la soppressione dei rincari. La Tares, il tributo sui rifiuti e sui servizi che è in vigore dal 1° gennaio 2013 e sostituirà la vecchia Tarsu. Aumenti del 30% in arrivo e un bel 30 centesimi in più al metro quadro della casa come fondo si solidarietà ai Comuni dopo che Letta, l’ha varato nel Patto di stabilità.
“L’abbiamo divisa in quattro rate – dice il sindaco Francesco Dessì – proprio per venire incontro alle necessità delle famiglie. Siamo consapevoli che il momento è difficile”. Quindi ora si dovrà pagare la vecchia Tarsu e a dicembre si salderà con il conguaglio. “A fine anno arriverà sicuramente la mazzata, con l’ultima rata sicuramente salata. Comunque, risulta un salasso in tutti i casi con aumenti del 30 per cento per le abitazioni e il doppio della tariffa per bar e ristoranti – dice il vicepresidente equipe Bilancio Magi del Psd’Az – ecco perché abbiamo chiesto di aprire un tavolo di trattative con il Tecnocasic in modo da non incidere ulteriormente in questo periodaccio dove è difficile arrivare a fine mese e molte attività commerciali abbassano le serrande”.
Il presidente della Commissione Giacomo Mallus aggiunge: “La tariffa cambierà in quanto è obbligo per i Comuni la copertura del 100 % dei costi della raccolta, a cui va aggiunta una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro della casa, direttamente e interamente allo Stato per copertura dei diversi servizi. Siamo costretti ad aumentare ulteriormente le tariffe.
Cambierà tutto perché ora i rifiuti prodotti saranno calcolati in base ai metri quadri della abitazione e al numero delle persone che ci abitano. È incredibile come che anche stavolta le Banche siano state in qualche modo favorite invece le attività produttive pagheranno interamente”.
Nei prossimi giorni si saprà chi è l’aggiudicatario dell’appalto rifiuti. Si parte da 2 milione e 500 mila euro al ribasso Iva compresa. Va aggiunto il costo dello smaltimento del secco e dell’umido pari a circa 800 mila euro. Intanto nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche le nuove bollette dell’acqua del 2011. Sostituiranno quelle annullate.
Slitta invece a giovedì prossimo il Consiglio sul rischio idrogeologico della nuova quattro corsie nell’intersezione con la Provinciale che da Maddalena porta a Capoterra.

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