Stop agli alcolici dalle 19 alle 6: Capoterra dice basta ai giovani ubriachi

Stop alla vendita degli alcolici a Capoterra dalle 19 alle 6 del giorno dopo, clamorosa decisione del sindaco Dessì. Vietato anche bere alcolici in strada dalle 23 alle 6. Il primo cittadino dice basta alle rissa in piazza, alle bottiglie di vetro spaccate e utilizzate come armi.
Vetrine infrante, schiamazzi, il nuovo oratorio preda di atti vandalici, la testa mozzata della statua di Sant’Ignazio in piazza Chiesa, telecamere di sorveglianza ridotte in frantumi e la scritta di Capoterra nella rotonda all’ingresso del paese completamente demolita e recentemente restaurata. D’estate, non sono sufficienti le 150 telecamere di sorveglianza sparse qua e là. Adesso bisogna andar giù pesante.
L’ordinanza del sindaco Dessì, vieta la vendita di alcolici da portar via dalle 19 alle 6 del giorno successivo e la vendita nei bar e locali dalle 23. Stop. E per chi non la rispetta arrivano multe da 25 a 500 euro.
I minorenni bevono parecchio. Bisogna porre rimedio al più presto. In un certo senso il limite di sopportazione a cui dire basta è arrivato.

D’inverno tutto passa, ma adesso con le feste in piazza e i turisti che si affacciano per godere qualche spettacolo, la tolleranza è zero. “In alcune zone si è evidenziato l’eccessivo consumo di bevande alcoliche da parte di persone, anche minorenni, consumate negli spazi pubblici e poi abbandono dei contenitori in vetro e lattine di metallo. In alcune occasioni questi contenitori, vengono usati come corpo contundente e scagliati contro serrande e vetrine o contro le auto ferme in sosta. Considerato che sono particolarmente interessate tra piazza Sardegna e Liori, parco giochi e via Satta”, scrive il sindaco nell’ordinanza di venerdì scorso.

Quindi si cerca di mettere fine, con i divieti dall’oggi al domani alle scorribande e ai fracassoni della notte che trasformano il paese in un Far west. “È una ordinanza che ho sempre richiesto anche con svariate interrogazioni – esulta Gigi Frau della minoranza – la condivido, anzi ritengo che debba essere estesa a tutto il territorio”. Di tutt’altro avviso, Pino Dessì della lista civica per Lucia Baire: “Il problema non si risolve vietando gli alcolici in un raggio di oltre 500 metri da Liori. Perché uno può bere da un’altra parte. Si può fare un controllo maggiore sulle zone più a rischio e puntare sui percorsi educativi visto e considerato che il dramma sociale esiste tanto da costringere ad emettere delle restrizione”.

L’inverno scorso è stato un susseguirsi di atti vandalici. Ultimo, solo per stare ai fatti denunciati alla Caserma dei carabinieri quando un gruppo si ferma ad urinare le vetrine della pizzeria di Ruggero in Corso Gramsci, il proprietario esce per rimproverarli e il gruppo di teppisti si avventano, lo massacrano di botte, mandandolo al pronto soccorso dove i medici gli daranno 30 giorni di cure. Non contenti, poco più in là, in Piazza Sardegna, incontrano un anziano signore che rientra a casa e si scagliano anche contro di lui, spaccandogli il mento e mandandolo al pronto. Anche lui è dovuto ricorrere alle cure mediche che gli hanno messo tre punti di sutura. In seguito sono venute fuori due versioni dello stesso fatto. Alcuni testimoni raccontavano di teppisti scatenati, altri invece di un ragazzo di 17 anni in preda alla follia, causata dai fumi di alcol.

Un dato è certo, il problema è talmente vasto da costringere il Sindaco ad usare il pugno di ferro e tolleranza zero per questa stagione estiva, come è scritto nel sito web del Comune. Le baby gang, d’inverno sono sottovalutate ma con l’afflusso di vacanzieri e turisti si cerca di contrastarle ad incominciare dalla vendita di bevande alcoliche.

“Il problema esiste – spiega l’Assessore alle politiche sociali, Walter Cocco – da tempo abbiamo avviato dei progetti educativi nelle Scuole Medie. Vogliamo aiutare gli adulti perché diano una mano ai giovani. I conflitti ci sono, inutile negarlo e abbiamo impegnato le risorse finanziarie delle estreme povertà per avviare percorsi ad hoc. La strada è lunga e i risultati si vedranno fra qualche anno”.

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