Parcheggi all’Abamar di Pula, il sindaco: “Occorre pagare per i servizi”

La storia infinita delle proteste dei costi dei parcheggi a pagamento e il diritto alla sosta selvaggia anche quando si paga il ticket. A Nora come all’Abamar e a Chia le storiacce non cambiano. Fioccano le multe degli ausiliari del traffico e non cessano le lamentele.
All’Abamar poi si aggiunge il malumore dei residenti. “In quella zona sono anni che ci sono problemi nelle aree destinate a parcheggio, anche prima della sosta a pagamento. Saranno almeno 20 anni che si verificano complicazioni. Purtroppo è l’unico spazio per accedere alla spiaggia dove le macchine possono sostare in una certa quantità ma spesso se ne trovano più di quelle che ci possono stare e questo crea notevoli disagi ai chi ci abita”, chiarisce l’Assessore al Turismo, Angelo Tolu.

E in questo fine settimana è scoppiata l’ennesima polemica e rabbia di chi pur avendo pagato, ha lasciato l’auto in una qualunque piazzola e al rientro dalla giornata trascorsa al mare si è trovato nel parabrezza la sgradita protesta.
Il popolo dei vacanzieri e turisti, propongono una sorta di pace armata, anche perché in città è obbligatorio applicare la legge, lasciare anche una certa quantità di aree libere. Metà e metà. Anche perché andare al mare non diventi un lusso insostenibile.

Eterno problema quello delle strisce blu servizio parcheggi a cui poi si aggiunge quello dei servizi in spiaggia. Il Sindaco, Walter Cabasino, non ci sta e precisa: “Tutto è perfettibile, è vero. È altrettanto vero, però, che questa Amministrazione si è sempre dimostrata aperta al dialogo e ai consigli. Per i parcheggi siamo riusciti a porre le basi per un miglioramento organizzativo con un servizio che a livello economico contribuisce significativamente alle spese per la pulizia del nostro litorale, spesso con cadenza giornaliera. Anzi, è bene precisare che quest’anno siamo riusciti a migliorare i servizi, estendendo la pulizia ad altre spiagge oltre a quelle più frequentate. Questo si aggiunge alla raccolta differenziata, alla videosorveglianza, ai bagni pubblici nel bar-ristorante di fronte alla chiesetta, a disposizione dei bagnanti con tanto di indicazioni nello stradello ogni 20 metri, ai bagni chimici nelle altre spiagge”.

E l’Assessore Tolu, non vuol sentir parlare del caro parcometro: “L’automobilista pretende di sostare a due passi dalla spiaggia e non vuole pagare. Poi ci sono gli incivili che sporcano e pretendono che puliamo, insomma il solito ritornello. Non ho sentito nessuna rivoluzione per i 10 euro a Tuerredda o i 7 a Chia. Qui invece fanno scalpore i 50 centesimi. Senza contare che quando vanno in altre località spendono il doppio. A Nora nelle prime piazzole costa 4 euro. Così a Pula nella zona di Su Rondò è gratuito. Ma in pochi preferiscono raggiungere il centro storico a piedi. Vogliono la comodità. È una questione di scelte”.

L’annoso problema del caro prezzi nelle località balneari e turistiche, in questo periodo fa discutere. Il popolo dei vacanzieri e dei turisti si sentono come polli da spennare. E anche questo fine settimana non sono mancate le proteste un po’ dovunque.

Infine, c’è da considerare la tassa di soggiorno per i turisti dove Pula fa sconti per gruppo pari o superiore a 20 persone. Non sborsano le persone disabili e i ragazzini che non hanno compiuto 13 anni.
Parcometri e tassa di soggiorno consentono comunque ai Comuni di far Cassa e garantire i servizi come ad esempio, la pulizia delle spiagge, in un momento in cui i trasferimenti dello Stato sono sempre meno.

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