Arte e Cultura

Saggio finale 2^ edizione Corsi Creativi

Saggio finale 2^ edizione Corsi Creativi

Saggio finale 2^ edizione Corsi Creativi

Sabato 20 maggio 2017 dalle ore 20 si svolgerà a Casa Melis in Corso Gramsci a Capoterra la 2^ edizione Corsi Creativi. Gli allievi del corso di fotografia esporranno i loro progetti da sabato 20 maggio 2017 fino a giovedì 25 maggio 2017 dalle ore 17 alle ore 21.

SA RAMADURA, mostra personale dell’artista Antonello Pilittu

Opera in pietra di Antonello Pilittu - Foto di Gianfranco Ghironi

Opera in pietra di Antonello Pilittu - Foto di Gianfranco Ghironi

Mostra personale dell’artista Antonello Pilittu e collettiva pittorica a Pula (CA). Dal 30/07 al 30/09, nello spazio espositivo di via Nora 121 dalle h. 8.00 alle 24.00 l’infaticabile artista Antonello Pilittu, allestisce una nuova mostra personale, delle sue opere scultoree e pittoriche, intitolata “Sa Ramadura”, nel proprio spazio espositivo di Pula, sito nella via Nora al 121. Come già si intuisce dalla denominazione stessa dell’evento, la sala espositiva sarà letteralmente “pavimentata” con petali di fiori e, soprattutto, con rametti e foglie delle piante ed essenze tipiche della macchia mediterranea che, nel profumo e nelle colorazioni, richiameranno immediatamente all’olfatto e alla mente del visitatore, l’antica terra isolana di Sardegna dalla quale provengono. Per l’occasione, sarà presente anche una rassegna di quadri, dipinti con varie tecniche e stili, appartenenti ad artisti di tendenze pittoriche differenti, tra i quali Sisinnio Deidda, Valeria Balestrazzi, Zia Veronica e altri, a sorpresa. Ospite speciale dell’esposizione sarà Manu Invisibile, artista ben noto e non solo nell’isola, che proviene dal mondo dei “Graffiti” e si è dedicato, successivamente, alla “Street art”, al Muralismo, alla Decorazione e alla Pittura in formato “small”, con risultati più che lusinghieri. L’inaugurazione, aperta al pubblico, è stabilita per il giorno di sabato 30 luglio 2016, alle ore 19.30. La rassegna artistica, potrà essere liberamente visitata tutti i giorni, anche festivi, dalle ore 8.00 alle 24.00, a partire dal 31 luglio, fino a tutto il mese di settembre del corrente anno.

STORIARTE – Mostra di Artigianato, Hobbistica, Agroalimentare

STORIARTE locandina

STORIARTE locandina

Capoterra 2000 è lieta di presentare, nella esclusiva location dell' Hotel Santa Lucia Capoterra *STORIARTE* Mostra di Artigianato, Hobbistica, Agroalimentare. Due giorni, 28 e 29 Maggio 2016, durante i quali l'Hotel Santa Lucia, nella sua esclusiva eleganza, ospiterà questa manifestazione per esaltare la Storia delle Arti della Sardegna con dimostrazioni e creazioni di opere e manufatti in loco per ammirare l'arte più antica dei tempi. Orari per i visitatori dalle ore 10.00 alle 20.00. Capoterra 2000

Scuola Civica di Musica Concerti Finali anno accademico 2015/2016

Scuola Civica di Musica Concerti Finali anno accademico 2015/2016

Scuola Civica di Musica Concerti Finali anno accademico 2015/2016

A partire da sabato 28 maggio ore 18.00 fino a venerdì 3 giugno, presso le scuole di Via Veneto gli allievi della Scuola Civica di Musica del Comune di Capoterra si esibiranno nei concerti finali.
Sono previsti cinque appuntamenti come da calendario.
Ingresso libero e ampio parcheggio. https://goo.gl/maps/ZSgWNjN9hmQ2
Alla fine di ogni concerto sarà possibile comunicare la propria preadesione per l'anno 2016/2017.

BLOCKHAUS – mostra personale di Gildo Atzori

BLOCKHAUS - Mostra personale di Gildo Atzori

BLOCKHAUS - Mostra personale di Gildo Atzori

Spazio (In)visibile è lieto di presentare: BLOCKHAUS – mostra personale di Gildo Atzori A cura di Efisio Carbone Quando: dal 7 al 28 maggio Dove: Spazio (In)visibile, via Barcellona 75, quartiere Marina, Cagliari Orari: giovedì, venerdì, sabato ore 19-21 Vernissage sabato 7 ore 19 In occasione del vernissage si assisterà ad una performance musicale dal titolo:” Blackbird Fly”, messa in scena dal musicista Enrico Marongiu e dal performer Luigi Atzori. L’artista Gildo Atzori presenta una serie di lavori a china su tela di diverse dimensioni, per un totale di 11 pezzi, più alcune sculture. Le opere, inedite, sono state realizzate per la mostra e verranno inserite in uno spazio reso simile a una Blockhaus (Bunker). Breve biografia Gildo Atzori,nativo di Capoterra, si interessa di arti visive e musica. Nel corso della sua attività artistica ha lavorato con materiali inusuali e di recupero, seguendo un percorso stilistico che guarda alla materia e agli elementi naturali come conduttori di significati. Nell’ambito del disegno e del fumetto, predilige uno stile realistico con una forte attenzione al dettaglio. Testo critico Blockhaus –spazio mistico contemporaneo Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in una cella d’isolamento. (Karl Kraus) Dio salvi la Regina!.. (Tra le pareti squadernate di una blockhaus o bunker di qualsiasi luogo in qualsiasi tempo contemporaneo)…quando non c’è futuro come può esserci peccato? Così echeggia un vecchio disco dei Sex Pistols il cui oltraggioso variopinto Punk è stato assorbito nei suoni metallici e rumorosi dell’era post-industriale: le luci sono quelle artificiali, lo spazio è claustrofobico a molti metri di cemento dall’aria aperta. Il sonno è sempre lo stesso: genera mostri, dai tempi di Goya; ci riferiamo alla ragione obnubilata dalla paura che ha generato luoghi come questo per difesa-offesa raggiungendo il culmine allucinatorio in piena Guerra Fredda quando quasi ogni buona famiglia americana costruìun rifugio dove nascondersi in caso di attacco nuclearedopo aver osservato, a distanza, il terribile risultato delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Siamo al punto esclamativo della storia che pone termine a una frase epocale di manifesta violenza, direbbe H.M. Mcluhan. Che sia quindi un fortino o una safe room, quest grotta d’Altamira post-atomica è proposta da Gildo Atzori come ultima traccia di civiltà. L’artista sostituisce alle pitture rupestri il linguaggio contemporaneo del fumetto in una forma libera dagli schemi e le strutture convenzionali per un racconto più simile a uno zibaldone di pensieri i cui significanti e significati possono sfuggire, e forse avrebbero bisogno di un glossario, ma questo poco importa davanti a un codice figlio del suo tempo che costruisce ipertesti giustapposti in uno spazio metafisico che rimanda a quello virtuale. “La mia opera è una sorta di diario in cui annoto tutto quello che mi accade” disse Raushenberg in un’intervista del 1968, a noi pare che Gildo operi nella stessa maniera, sommando all’elemento empirico quello speculativo, in una sorta di cut-up di matrice dadaista riconducibile direttamente alla musica Industriale. Alla stessa sembrano richiamare le tematiche choc che si intrecciano con le fonti da cui attingono gli artisti del Pop Surrealismo o del Low Brow ossia quei modelli di altra-cultura che si contrappongono all’ispirazione accademica: “Attingiamo dalla storia dell’illustrazione, dai libri di fumetti, dalla fantascienza, dalle locandine dei film, dagli effetti speciali usati dal cinema, dai poster musicali, dall’arte psichedelica e punk rock (…) dai miriadi di altre forme di arte il più “popolari” possibile.”(R. Williams) Ma Gildo è comunque un talentuoso fumettista e da questo non possiamo prescindere nell’osservazione dei teleri che assomigliano più a pagine strappate da un antico trattato, una sorta di Speculum Majus, del quale son sopravvissuti solo pochi fogli, che a delle opere pittoriche. Il flusso di coscienza attraversando i lavori da una parte all’altra della blockhaus inquadra alcuni elementi definibili come leitmotivnarrativi (teste antropomorfe, scritte, ramificazioni..) dal significato semantico polivalente; notevoli anche le citazioni tra cui il celebre graffito “Kilroy was here” figlio della Seconda Guerra Mondiale, oggi patrimonio indiscusso della cultura pop. Lo spazio espositivo è altresì percorso da sculture galleggianti più simili a elementi ricavati dall’artiglieria pesante; tutto contribuisce a creare un senso di spaesamento che richiede notevole concentrazione. Ed è a questa concentrazione che l’artista mira: non dice forse lo stesso Goya che la fantasia priva della ragione produce impossibili mostri ma unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie? Dietro la composizione visionaria deilavori, simili a terzine nostradamiche il cui senso non è mai interpretabile con sicurezza, si nasconde un lavoro calligrafico sapientemente costruito; estremo equilibrio, capacità narrativa, padronanza dei mezzi governati da solida e matura esperienza, trasformano i “mostri” in “meraviglie” e la Blockhaus in uno studiolo dedicato alla meditazione, come è accaduto al bunker di Tito oggi convertito in galleria d’arte e sede della prima Biennale bosniaca. A noi sembra che la mostra, o meglio, l’istallazione, sia profusa di una speranza : tutte le blockhaus del mondo, reali o mentali che siano, possono trovare nell’arte e nella Cultura i mezzi per impedire alla paura di continuare ad erigerle. Efisio Carbone.
BLOCKHAUS - Mostra personale di Gildo Atzori

BLOCKHAUS - Mostra personale di Gildo Atzori

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